Proseguono i laboratori turistico-culturali promossi dall’Associazione culturale multilinguistica goriziana Kulturhaus Görz nell’ambito del progetto Pnrr “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e culture”. Un percorso che, incontro dopo incontro, continua a interrogare il passato per comprendere il presente e immaginare il futuro di un territorio che ha fatto dell’incontro tra popoli la propria cifra identitaria. Il nuovo appuntamento è in programma oggi, 6 marzo, alle 18, nella sede di via Rastello 38 ad ingresso libero. Protagonista la scrittrice austriaca Christine Casapicola, che presenterà il suo libro “GÖRZ – In Österreichs Nizza traf sich die Welt”- “Gorizia. Nella Nizza d’Austria si incontrava il mondo”, un’opera che restituisce al capoluogo isontino il posto speciale che occupa nell’immaginario storico e culturale austriaco.
Per l’Austria, Gorizia era la “Nizza d’Austria”. Ma da dove nasce questa definizione? Chi contribuì a costruire il mito di una città elegante e cosmopolita, capace di attrarre aristocratici, intellettuali e viaggiatori da tutta Europa? E ancora: quale legame unisce Gorizia ai fratelli Wright, a Mozart, a Ernest Hemingway o all’imperatore Francesco Giuseppe? Domande che aprono squarci inattesi su quattro secoli di storia e che nel volume trovano risposta attraverso racconti documentati e riccamente illustrati, capaci di intrecciare mito, politica, turismo e cultura.
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Via della Creatività
In queste settimane BorGo Cinema a Gorizia ha ospitato l’ottava sessione di “Via della Creatività”, iniziativa che conferma il capoluogo isontino quale luogo privilegiato di incontro e incubazione per il cinema contemporaneo, accogliendo autori internazionali, in questo caso provenienti da Australia, Francia-Marocco e Italia in un dialogo che attraversa geografie, linguaggi e visioni. Nata dalla collaborazione tra il Palazzo del Cinema di Gorizia e l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, e sostenuta dal Pnrr Borghi, la residenza si è progressivamente affermata come spazio fertile per la fase più fragile e decisiva di un progetto, la sua progettazione iniziale. Con questa edizione salgono a ventiquattro gli autori che hanno scelto Gorizia per dare forma alle proprie opere. I protagonisti di questa ottava sessione sono Parish Malfitano, regista e produttore australiano – attivo tra Londra e il circuito del cinema indipendente internazionale – che a Gorizia sta sviluppando Lipstick Cockroach, un body horror sospeso tra Inghilterra e Sicilia alla vigilia del 2000. Accanto a lui, la documentarista Marta Pasqualini, collaboratrice di emittenti come Sky Italia e History Channel, ha portato a Gorizia un progetto profondamente radicato nella storia del territorio: Nel giardino del manicomio – Basaglia a Gorizia, un film che indaga gli anni Sessanta e il periodo goriziano di Franco Basaglia. Dalla Francia arriva l’artista di origini marocchine Lina Laraki, formata tra arti visive e cinema. Dopo cortometraggi presentati in numerosi festival internazionali, approda a Gorizia con il suo primo lungometraggio di finzione, Quai de l’Horloge, prodotto da Petit Film. Domani,7 marzo, alle 12 a BorGo Cinema, in Via Rastello 57/59, presentazione pubblica dei progetti di questa ottava edizione di Via della Creatività: un incontro per la stampa e il pubblico per conoscere da vicino gli autori e ascoltare il racconto delle opere attualmente in sviluppo. Presente il curatore e Presidente nazionale Anac Francesco Ranieri Martinotti.
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Il libro si muove con una struttura originale: a una prima parte narrativa, che rievoca episodi e atmosfere con il tono di un racconto quasi orale, segue un approfondimento saggistico fondato su un’accurata ricerca storica. Un impianto ibrido – a metà tra guida, saggio e romanzo – che rende la lettura accessibile e coinvolgente, pur mantenendo solidità documentaria. Originaria di Linz, residente a Vienna e da anni legata al Friuli Venezia Giulia sua seconda casa, Christine Casapicola è conosciuta dal grande pubblico per la trilogia Küstenland, in cui ha raccontato storie familiari e memorie dell’epoca in cui l’Austria era ancora affacciata sul mare. Ha inoltre riportato alla luce un prezioso documento storico legato agli albori del turismo adriatico, trascrivendo e pubblicando le Lettere da Grado 1900–1912, restituendo così uno spaccato autentico di vita e società d’inizio Novecento
Durante l’incontro l’autrice illustrerà, in lingua tedesca con traduzione consecutiva in italiano, il percorso di ricerca che ha condotto alla realizzazione del volume e offrirà al pubblico l’occasione di riflettere su ciò che Gorizia rappresenta ancora oggi nello sguardo austriaco. In un momento storico in cui la città è tornata al centro dell’Europa, questa rilettura assume un significato particolare: non solo memoria condivisa, ma strumento per comprendere le stratificazioni identitarie che continuano a definire il territorio.
L’appuntamento, ad ingresso libero, si inserisce nel solco dei laboratori turistico-culturali come spazio di dialogo e confronto, capace di valorizzare il patrimonio storico e culturale goriziano attraverso prospettive diverse e complementari. Un nuovo tassello di un percorso che conferma la vocazione europea di Gorizia, città di confine e, da sempre, luogo d’incontro.
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In copertina, il libro di Christine Casapicola; all’interno, l’autrice attesa a Gorizia.

